L’omosessualità in divisa non sia più tabù: basta omofobia in Polizia

“Omosessualità in divisa. È ancora un tabù?” è il titolo del webinar organizzato sabato 20 febbraio dal sindacato Sibas-Finanzieri. A parlare più in generale di lotta a ogni forma di discriminazione, c’erano l’on. Alessandro Zan, relatore della legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo, Carlo Scovino, pedagogista e scrittore, Veronica Dalla Pria, esponente del sindacato Cub Pubblico Impiego e Michela Pascali, segretaria nazionale del Silp-Cgil e vicepresidente di Polis Aperta

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/23/lomosessualita-in-divisa-non-sia-piu-tabu-basta-omofobia-in-polizia/6109840/

La vaccinazione anti-Covid per le Forze dell’ordine: facciamo il punto.

Continua il ciclo d’incontri concepiti dal Sibas Finanzieri su temi “caldi” afferenti il benessere del personale. Questa settimana il direttivo incontrerà l’Assessore alla Sanità ed al Welfare Pugliese – professor Pier Luigi Lopalco – per fare il punto sulla road map tracciata dalla Regione in merito alla vaccinazione dei cittadini in divisa.
L’incontro sarà trasmesso in diretta a partire dalle ore 18sui canali ufficiali Facebook e Youtube del Sibas cliccando sui seguenti link:


Evento su Youtube

Evento su facebook

OMOSESSUALITÀ IN DIVISA. È ANCORA UN TABÙ?

Ne parliamo sabato 20 febbraio 2021, h 18.00, indiretta sulla pagina facebook ed in contemporanea sul canale Youtube del SIBAS Finanzieri.
Intervengono:
– Veronica DALLA PRIA, Cub Vicenza Polizia Locale;
– Michela PASCALI, Segretaria nazionale SILP CGIL e V.Pres.te associazione Polis Aperta;
– Carlo SCOVINO, pedagogista e scrittore;
– Alessandro ZAN, parlamentare.
Moderano:
– Gaetano AMATULLI, esecutivo nazionale SIBAS Finanzieri;
– Emiddio RICCO, esecutivo nazionale SIBAS Finanzieri.

diretta a partire dalle ore 18 su Facebook e su youtube:
Evento su Youtube

Evento su facebook

Il Sibas incontra

Continuano le iniziative culturali dell’unico sindacato di Base del Comparto Sicurezza. Questa volta l’incontro ci porterà in una piccola località della Costiera Cilentana. Ma sarà solo il punto di partenza del percorso che vedrà protagonista il compianto sindaco pescatore Angelo Vassallo, assassinato tra Pollica ed Acciaroli con 9 colpi d’arma da fuoco la notte del 5 settembre 2010.
Tre narratori d’eccezione: Dario Vassallo, Fausta Altavilla ed Alessandro Cannavale, ripercorreranno tutti i traguardi tagliati fino ad ora grazie alla fondazione Angelo Vassallo che da oltre un decennio cerca di portare il concetto di legalità tra la gente.
Durante l’incontro sarà presentato anche il nuovo libro La verità negata: Chi ha ucciso Angelo Vassallo il Sindaco Pescatore scritto dallo stesso Dario Vassallo e da Vincenzo Iurillo. Appuntamento alle ore 18.30 sui canali social del Sibas raggiungibili attraverso i seguenti link: Evento su Youtube

Evento su facebook

IL SIBAS-FINANZIERI PRESENTA “L’INCHIESTA SPEZZATA DI PIER PAOLO PASOLINI”, IL NUOVO LIBRO DI SIMONA ZECCHI

Sabato 16 gennaio, alle ore 18:00, sul canale Youtube del sindacato Sibas Finanzieri, sarà presentato l’ultimo libro di Simona Zecchi*, “L’inchiesta spezzata di Pier Paolo Pasolini” (Ponte alle Grazie, 2020), su quel misterioso omicidio all’Idroscalo di Ostia nella notte tra 1º e il 2 novembre 1975.In quel periodo, il poeta-giornalista si stava occupando di un’inchiesta molto delicata sulla “strategia della tensione” e sulla strage di piazza Fontana.Sarà anche un modo per ricordare un grande intellettuale, che si distinse per la sua eccezionale lungimiranza e che fu il primo negli anni Settanta a comprendere il disagio lavorativo dei poliziotti in una Polizia non ancora sindacalizzata.Comincia così l’impegno del sindacato Sibas nella ricostruzione doverosa delle pagine più oscure della nostra storia.Roma, 15 gennaio 2021*Simona Zecchi è giornalista e autrice di libri d’inchiesta. Ha pubblicato “Pasolini, massacro di un Poeta (Ponte alle Grazie, 2015) e “La criminalità servente nel Caso Moro” (La nave di Teseo, 2018). Negli ultimi due anni ha collaborato con l’emittente europea Euronews di Lione. È autrice di diverse esclusive e alcuni suoi lavori sono stati acquisiti in ambito investigativo. Scrive su Il Fatto Quotidiano. Ha vinto il Premio Marco Nozza 2016 per l’informazione critica e il giornalismo d’inchiesta, e il premio internazionale per il giornalismo d’inchiesta Javier Valdez 2019.

LINK YOUTUBE
LINK Facebook

𝗠𝗘𝗡𝗧𝗥𝗘 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗜𝗡𝗔𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗙𝗢𝗥𝗭𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗗𝗢𝗡𝗢 𝗜𝗟 𝗟𝗢𝗥𝗢 𝗧𝗨𝗥𝗡𝗢, 𝗦𝗜 𝗙𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔 𝗣𝗜𝗨’ 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗚𝗘𝗦𝗧𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗩𝗔𝗖𝗖𝗜𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗔𝗡𝗧𝗜- 𝗖𝗢𝗩𝗜𝗗!

È notizia di questi giorni, rimbalzata agli onori della cronaca, che in alcune strutture sanitarie pubbliche sarebbero state effettuate vaccinazioni anti-Covid a parenti, amici, conoscenti di personale sanitario (dunque NON categorie a rischio come da programma della campagna di vaccinazione divulgata dalle autorità preposte) ovvero dosi di vaccino addirittura e incredibilmente buttate perché non ulteriormente conservabili una volta sottratte alla catena del freddo.𝗧𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮, 𝗱𝗮 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝘂𝗻 𝗮𝗻𝗻𝗼, 𝘀𝗶 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗺𝗮𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗮𝗿𝗺𝗶𝗮𝗿𝘀𝗶, 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼 “𝘀𝘂𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼”, 𝗶𝗻 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼, 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗺𝗮𝗶 𝗲𝗰𝗰𝗲𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼.Eppure, sempre come da piano vaccinale, le lavoratrici ed i lavoratori del Comparto Sicurezza potranno fruire della vaccinazione non prima della tarda primavera se non addirittura in estate.Il prezzo pagato dagli operatori della sicurezza, anche in questa emergenza, è stato ed è altissimo: sono migliaia i poliziotti, i carabinieri ed i finanzieri che si sono contagiati durante l’espletamento del servizio e numerosissimi i casi di decesso conseguenti.𝗡𝗼𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗜𝗕𝗔𝗦 – 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗕𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗙𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗿𝗶𝗴𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮!𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗦𝗔𝗟𝗨𝗧𝗘 𝗘 𝗦𝗜𝗖𝗨𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼, 𝗶𝗻 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗮𝗺𝗯𝗶𝘁𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼!!!
Roma, 13 gennaio 2021

SÌ AD UNA PATRIMONIALE, PURCHÈ NON SI FACCIA DI TUTTI I PATRIMONI UN FASCIO!

Apprendiamo dagli organi di stampa della proposta di introdurre un’imposta sui grandi patrimoni.
Noi siamo consapevoli di quanto il Paese in questo momento abbia bisogno di risorse economiche supplementari per far fronte alla grave crisi in atto. Tuttavia, dopo decenni di scandalosa evasione, riteniamo che il Paese abbia più bisogno di un atto di giustizia fiscale riparativa che di una ennesima imposta proporzionale che pone tutti i contribuenti sullo stesso piano, nonostante sia noto a tutti che i grandi patrimoni sono lo 0,1% della popolazione.
Ormai da decenni, infatti, l’evasione fiscale sottrae alle casse dell’erario oltre cento miliardi di imposte all’anno, soldi che hanno contribuito ad accrescere a dismisura i patrimoni degli evasori. Si stima che per alcune categorie di contribuenti l’evasione sia pari addirittura all’80% del reddito totale prodotto.
Stando così le cose, come si può pensare di porre sullo stesso piano impositivo un patrimonio accumulato grazie ad artifizi evasivi ed elusivi ed un patrimonio derivante da redditi regolarmente denunciati al fisco e frutto di decenni di onesto risparmio?
Un’imposta patrimoniale che dovesse prescindere da un preventivo accertamento circa la reale provenienza dei patrimoni, non farebbe altro che aggiungere ingiustizia ad iniquità.
Noi del Sindacato di Base del Comparto Sicurezza – Finanzieri riteniamo che una giusta imposta patrimoniale debba tener conto piuttosto della congruità di ciascun patrimonio (al netto delle donazioni) rispetto ai redditi dichiarati al fisco nel più lungo arco di tempo consentito dai sistemi informativi delle Agenzie fiscali.
Riteniamo altresì che vada ulteriormente rafforzato il sistema di controllo anti evasione impedendo che ingenti capitali vadano all’estero, in paesi con regimi fiscali più favorevoli grazie a politiche economiche internazionali che favoriscono questi movimenti di capitale, assicurando invece una tassazione nazionale del reddito che sia equa, progressiva e redistributiva.
Roma 28 dicembre 2020
SIBAS FINANZIERI ESECUTIVO NAZIONALE

WEBINAR GIUSTIZIA-LEGALITA’-SICUREZZA

In concreta continuità con i lavori svolti fino ad oggi, l’appuntamento è fissato al prossimo 19 dicembre per affrontare, con un team di esperti, le problematiche dell’ascendenza sul territorio della mala foggiana e delle conseguenze della chiusura del Tribunale di Lucera.

Credito e usura ai tempi del Covid

Ne parleremo oggi 5 dicembre, alle 15.30, in diretta facebook su questa pagina e su quella dello Studio Legale Melpignano.
Intervengono:
-Gaetano Amatulli, componente dell’esecutivo nazionale Sibas Finanzieri;
– Massimo Melpignano, avvocato;
-Andrea Leccese, saggista e scrittore.